GOMME AUTO

Vendita e assistenza pneumatici delle migliori marche

per la tua auto

 

 

Car service 360º può offrirti una gamma completa di servizi per i vostri pneumatici,
per garantire le migliori prestazioni su ogni tipo di strada e in ogni condizione.

 

Professionalità e assistenza tecnica qualificata nel montaggio e smontaggio dei tuoi pneumatici sia invernali che estivi.

Servizio di convergenza ed equilibratura ruote completamente computerizzato.

 

Controllo preciso e calibrazione dell'assetto, essenziali per garantire comfort e sicurezza di marcia.

RIVENDITORE UFFICIALE

Vendita e assistenza pneumatici delle migliori marche

Come leggere il vostro pneumatico.

 

(Muovi il mouse sulle scritte rosse)

Qualche informazione in più...

  • PRESSIONE DEI PNEUMATICI

    Col procedere la gomma tende a perdere gradualmente pressione, anche a causa di cambi di temperatura, o di piccole forature; ecco perché è utile un check-up mensile su tutte e quattro le ruote. Ogni produttore automobilistico seleziona, testa e omologa diversi pneumatici per ogni modello proposto, secondo i criteri di peso, di prestazioni, di misura, gli indici di carico e di velocità nella selezione degli pneumatici e determinano la pressione da applicare. Sono criteri molto importanti, per questo bisogna attenersi alle prescrizioni del costruttore del veicolo o degli pneumatici. Molti automobilisti non sanno esattamente quale sia in realtà la pressione corretta degli pneumatici sul loro veicolo. Le indicazioni della pressione da applicare possono essere trovate nel libretto uso manutenzione veicolo, sulle etichette incollate nella portiera anteriore dal lato conducente, nel vano portaoggetti vicino al sedile del conducente o all’interno dello sportello del serbatoio. Notare che avete due indicazioni per la pressione dei vostri pneumatici: veicolo a pieno carico o su autostrada e veicolo a carico normale. La pressione degli pneumatici deve essere verificata a freddo, in altre parole il veicolo non dovrà avere percorso più di 5/8 chilometri nelle ultime due ore, quindi non ridurre mai la pressione degli pneumatici a caldo. I tappi delle valvole devono essere sostituiti in caso che siano ossidati, rotti o secchi, per assicurare una buona tenuta.

    Azoto è meglio dell’aria?

    Gli pneumatici gonfiati con azoto presentano minor variazioni di pressione con gli sbalzi di temperatura, è durante un lungo viaggio anche a temperature elevate la pressione dello pneumatico rimane più costante. L’azoto presenta una minor quantità di vapore acqueo per cui il cerchio in ferro/alluminio è meno soggetto alla corrosione, così come la struttura dello pneumatico.

     

    Il TPMS è un sistema di monitoraggio della pressione e della temperatura dei pneumatici nei veicoli. I sistemi TPMS servono ad allertare il conducente quando la pressione di uno o più pneumatici varia rispetto al valore ottimale attraverso sistema wireless ed i dati vengono visualizzati sul cruscotto della vettura. Per garantire una maggiore sicurezza su strada la Commissione Europea, dal 1 novembre 2014, ne ha stabilito l’obbligo di installazione su tutte le autovetture in uscita dagli stabilimenti delle Case costruttrici, quindi moltissimi veicoli sono già equipaggiati con sistemi TPMS all’uscita dalla fabbrica. Per qualsiasi anomalia rivolgiti sempre al tuo professionista di fiducia.

     

    Pneumatico Run-Flat

    I pneumatici RUN FLAT consentono all’automobile di proseguire la marcia, per una distanza e ad una velocità massime stabilite, anche in seguito ad un’improvvisa perdita di pressione. Inoltre, questi pneumatici eliminano la necessità della ruota di scorta, contribuendo ad un ulteriore risparmio nei consumi di carburante grazie alla diminuzione del peso del veicolo. Con gli pneumatici RUN FLAT viene meno anche la necessità di sostituire il pneumatico forato a bordo strada, azione pericolosa in talune circostanze. La sicurezza è al primo posto per l’industria automobilistica. Dopo le cinture di sicurezza, l’abs e gli airbag, i produttori di automobili hanno ora sviluppato sistemi attivi di assistenza alla guida, come il controllo della trazione ed i programmi computerizzati di controllo della stabilità. Ancora più di recente, sono apparsi come equipaggiamento optional nuovi sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS); strettamente collegato a questo sviluppo, i pneumatici con la Run Flat Technology (RFT) sono un ulteriore passo avanti nella sicurezza delle automobili e degli automobilisti. Il pneumatico Run On Flat è un pneumatico con caratteristiche extra considerevoli: se necessario, può essere utilizzato per 80 chilometri e fino ad 80Km all’ora anche con un gonfiaggio minimo, o addirittura nullo. Così, perfino con una totale perdita della pressione, un pneumatico Run Flat permette al guidatore di continuare a guidare fino a giungere in un posto sicuro dove poter controllare il pneumatico stesso.

    Con pneumatici RUN FLAT è consigliato il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema di controllo della pressione degli pneumatici, con segnalazione automatica di una perdita di pressione. Tutti i nuovi veicoli, venduti dopo il novembre 2014, devono essere dotati di sistema di controllo della pressione anche con pneumatici non RUN FLAT.

    Il montaggio dei pneumatici run flat richiede ovviamente una maggiore specializzazione ed una attrezzatura speciale da parte del tecnico gommista, i pneumatici run flat si riconoscono dalla scritta riportata sulla fiancata della carcassa. Solitamente c’è scritto RSC oppure RFT, oppure:

    · Pirelli, SSRF Run Flat (Technology, Self-Supporting)

    · Michelin, ZP, (Zero Pressure)

    · Bridgestone, RFT- BSR (Run Flat Tire)

    · Firestone, RFT (Run Flat Tire)

    · Dunlop, DSST (Dunlop Self-Supporting Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Goodyear, EMT (Extended Mobility Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Continental, SSR (Self Supporting Runflat)

    · Kumho XRP, (Extended Mobility Technology)

    · Yokohama, ZPS (Zero Pressure System)

    · Nokian, FRT (Tecnologia Run Flat)

    · Toyo, TRF (Toyo Run Flat)

    · PAX Michelin, progettato in modo che i conducenti possono continuare a guidare con una gomma a terra fino a 180 km a 90 km/h.

  • EQUILIBRATURA

    Come tutti gli elementi rotanti, i cerchi e gli pneumatici devono ruotare intorno ad un asse centrale e avere dei pesi equilibrati per permettere una perfetta circolarità. Lo pneumatico essendo un corpo flessibile, flette in tutta la circonferenza e, nel caso non risponda in tutti i punti in maniera uniforme, provoca delle vibrazioni, un appiattimento (flat spots) misurazione dei valori di eccentricità anche del solo cerchio.

    L’equilibratura è un’operazione che si fa per controllare e risolvere eventuali problemi di questo tipo.

    Grazie al computer, riusciamo a verificare al banco la presenza di anomalie ed eventualmente risolvere gli errori. Accoppiando il punto più rigido dello pneumatico con il punto più basso del cerchio si può risolvere, di fatto, il problema delle vibrazioni, minimizzando gli effetti della variazione di forza radiale e dell’eccentricità del cerchio oltre che i problemi di tiraggio stabilità e comfort, esattamente come se la ruota fosse su strada, un “road test” nel negozio. Su strada in alta e bassa velocità la ruota è a contatto con il terreno e supporta il peso del veicolo e grazie ai nostri banchi prova simuliamo tutto questo.

     

    Le principali fonti di vibrazioni anomale su un autoveicolo su strada sono individuabili solo attraverso macchinari speciali. metodologie chiare e precise.

    Un esempio di sorgenti di vibrazione primarie sono:

    • Tutte le parti rotanti non equilibrate.

    • Le forze dinamiche generate dal motore.

    • Elementi smorzanti nelle sospensioni (ammortizzatori).

    • Disaccoppiamento meccanico.

    • Disaccoppiamento cerchione e pneumatico.

    • Freni, se si avvertono in frenata delle vibrazioni al volante, possono essere indotte da ovalizzazione dei dischi freni.

    • Albero di trasmissione/semiassi.

    • Supporti elastici o dello smorzatore torsionale.

     

    DOVE AGIRE PER ELIMINARE LE VIBRAZIONI

    Bilanciamento della ruota utilizzando l’equilibratrice. Infatti, anche piccole disuniformità della distribuzione dei pesi possono provocare una rotazione non uniforme della ruota e quindi l’insorgere di vibrazioni. Tramite l’equilibratrice speciale è possibile determinare il tipo di problema e la posizione di accoppiamento pneumatico con cerchione e piccoli contrappesi in modo da eliminare la vibrazione. Una volta corretta l’equilibratura, per ottenere un consumo uniforme degli pneumatici è spesso consigliabile la rotazione delle posizioni delle ruote, questo significa che si mettono quelle anteriori posteriormente e viceversa. Una volta operata questa rotazione, è necessario verificare l’allineamento delle ruote, la probabilità che si siano incontrate buche e dossi è molto elevata, così come elevata è la probabilità che l’allineamento ne abbia sofferto, e quindi occorre

    controllarlo e correggerlo.

     

    FINISH BALANCER: EQUILIBRATURA SU VETTURA

    In caso di vibrazioni o shake esiste ancora dopo il bilanciamento, una bilanciatura con le gomme e i cerchi montati sul mozzo della vettura, durante la fase di bilanciature in cui sono coinvolti tutti organi ruotanti insieme alla ruota del veicolo per cercare di individuare squilibri.

  • RIPARAZIONE PNEUMATICO

    Le riparazioni sono di norma precedute da un’ispezione dettagliata dello pneumatico da parte dello specialista. Tutte le riparazioni devono essere effettuate a opera di uno specialista (non tutti I danni possono essere riparati). Ci sono vari kit di riparazioni degli pneumatici può essere fatta anche dall’esterno, collocando un piccolo gommino dove c’è il foro, ma è una tecnica sconsigliata in quanto non è sicura. La più affidabile è smontare la gomma dal suo cerchio, controllare bene che lo pneumatico non sia danneggiato (rottura della carcassa, fianco) si compiono riparazioni con appositi gommini chiamati minicombi (detti funghetti) che si infilano nel foro e vanno anch’essi vulcanizzati utilizzando lo special cementa freddo, si rimonta la gomma sul suo cerchio controllando che non ci siano ulteriori perdite, equilibrare ed è pronta per essere riutilizzata.

    La riparazione del pneumatico dall’esterno (senza smontaggio della copertura dal cerchio) da noi non viene effettuata. La Car Service 360º, esegue queste operazioni:

    1. Controllo se la ruota è dotata di TPMS (TyrePressure Monitoring System) sensore di monitoraggio pressione.

    2. Smontaggio della copertura dal cerchio.

    3. Ispezione della copertura all’interno e verifica della fattibilità della riparazione.

    4. Pulizia e controllo del foro.

    5. Applicazione della soluzione specifica per la riparazione (PRP) detto anche «fungo».

    6. Rimontaggio della copertura sul cerchio.

    7. Controllo della tenuta del pneumatico in pressione.

    8. Bilanciatura della ruota pronta per il montaggio.

    La riparazione è una vera e propria operazione tecnica che vi permette di riutilizzare il pneumatico senza rischi e senza problemi.

    IDEM PER PNEUMATICI RUN FLAT

    Ruota di scorta, ruotino o kit di riparazione?

    Vantaggi e svantaggi di ogni tipologia di prodotto sono innanzitutto di tipo pratico.

    Ruota: montando la ruota di scorta si avrà un mezzo nelle medesime condizioni di prima, con la possibilità di proseguire il proprio viaggio a velocità normale e senza alcun tipo d’inconveniente.

    Ruotino: è un dispositivo ideato per le vetture sportive a causa delle scarse dimensioni del bagagliaio.

    Kit di riparazione: è una soluzione relativamente recente e consiste in una bomboletta di resina che si deve iniettare all’interno dello pneumatico forato direttamente dalla valvola per il gonfiaggio e non sempre funziona con fori grandi. La resina, solidificandosi rapidamente, consente di viaggiare per un certo numero di chilometri a velocità ridotta per raggiungere un gommista. Ruota di scorta e ruotino in dotazione sono idonei ad essere usati sui veicoli per cui sono destinati, soprattutto per il codice di velocità e di carico ammesso.

     

    PNEUMATICO SEAL COME FUNZIONA?

    Progettata per sigillare un battistrada danneggiato: In caso di penetrazione, ad esempio di un chiodo, un strato sigillante adesivo ad alta viscosità, applicato all’interno del pneumatico, sigilla il foro rimane sigilato anche se l’oggetto è fuori uscito durante la marcia. Si riducendo il rischio di sgonfiaggio.

    Seal lnside è una nuova tecnologia, all’interno del pneumatico, nell’area sottostante al battistrada, c’è uno strato di materiale sigillante che blocca ogni possibile perdita d’aria in caso di foratura, con o senza la presenza dell’oggetto che ha procurato tale foratura.

  • INDICI DI CARICO E VELOCITà

    L’indice di carico è un codice numerico che corrisponde al carico massimo che uno pneumatico può sopportare. L’indice di velocità è un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale uno pneumatico può viaggiare. È vietato per legge montare pneumatici con un indice di velocità o di carico inferiore a quello raccomandato dal costruttore. In compenso è possibile montare pneumatici con un indice di velocità o di carico superiore. Per contro, durante il periodo invernale, è possibile montare pneumatici con un indice di velocità inferiore. Il codice di velocità e carico segnato sul pneumatico deve corrispondere ad una velocità e carico uguale o superiore a quello segnato sulla carta di circolazione.

     

  • PNEUMATICO RUNFLAT

    I pneumatici RUN FLAT consentono all’automobile di proseguire la marcia, per una distanza e ad una velocità massime stabilite, anche in seguito ad un’improvvisa perdita di pressione. Inoltre, questi pneumatici eliminano la necessità della ruota di scorta, contribuendo ad un ulteriore risparmio nei consumi di carburante grazie alla diminuzione del peso del veicolo. Con gli pneumatici RUN FLAT viene meno anche la necessità di sostituire il pneumatico forato a bordo strada, azione pericolosa in talune circostanze. La sicurezza è al primo posto per l’industria automobilistica. Dopo le cinture di sicurezza, l’abs e gli airbag, i produttori di automobili hanno ora sviluppato sistemi attivi di assistenza alla guida, come il controllo della trazione ed i programmi computerizzati di controllo della stabilità.

    Ancora più di recente, sono apparsi come equipaggiamento optional nuovi sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS); strettamente collegato a questo sviluppo, i pneumatici con la Run Flat Technology (RFT) sono un ulteriore passo avanti nella sicurezza delle automobili e degli automobilisti. Il pneumatico Run On Flat è un pneumatico con caratteristiche extra considerevoli: se necessario, può essere utilizzato per 80 chilometri e fino ad 80Km all’ora anche con un gonfiaggio minimo, o addirittura nullo. Così, perfino con una totale perdita della pressione, un pneumatico Run Flat permette al guidatore di continuare a guidare fino a giungere in un posto sicuro dove poter controllare il pneumatico stesso.

     

    Con pneumatici RUN FLAT è consigliato il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema di controllo della pressione degli pneumatici, con segnalazione automatica di una perdita di pressione. Tutti i nuovi veicoli, venduti dopo il novembre 2014, devono essere dotati di sistema di controllo della pressione anche con pneumtici non RUN FLAT.

    Il montaggio dei pneumatici run flat richiede ovviamente una maggiore specializzazione ed una attrezzatura speciale da parte del tecnico gommista, i pneumatici run flat si riconoscono dalla scritta riportata sulla fiancata della carcassa. Solitamente c’è scritto RSC oppure RFT, oppure:

     

    · Pirelli, SSRF Run Flat (Technology, Self-Supporting)

    · Michelin, ZP, (Zero Pressure)

    · Bridgestone, RFT- BSR (Run Flat Tire)

    · Firestone, RFT (Run Flat Tire)

    · Dunlop, DSST (Dunlop Self-Supporting Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Goodyear, EMT (Extended Mobility Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Continental, SSR (Self Supporting Runflat)

    · Kumho XRP, (Extended Mobility Technology)

    · Yokohama, ZPS (Zero Pressure System)

    · Nokian, FRT (Tecnologia Run Flat)

    · Toyo, TRF (Toyo Run Flat)

    · PAX Michelin, progettato in modo che i conducenti possono continuare a guidare con una gomma a terra fino a 180 km a 90 km/h.

  • INVERSIONE - GIRO DELLE GOMME

    É possibile effettuare un’inversione dei pneumatici su tutte quelle vetture che non montano pneumatici anteriori diversi dai posteriori.

    Cominciamo col dire che se si hanno delle gomme estive che in inverno vengono sostituite con delle gomme invernali, la rotazione delle stesse può avvenire direttamente al momento del cambio gomme, se la percorrenza chilometrica non oltrepassa gli 8/12.000 chilometri circa.

    Se invece non si possiedono delle gomme diverse con le quali affrontare le diverse stagioni dell’anno, la rotazione andrà fatta sempre ogni 8/12.000 chilometri.

    Anche se il consumo potrà essere pressoché uguale è bene comunque effettuare l’inversione dei pneumatici in quanto il diverso tipo di lavoro al quale sono sottoposte le gomme anteriori rispetto alle gomme posteriori può portare ad un diverso tipo di consumo, ad esempio maggiormente sui lati nelle gomme anteriori.

    Si consiglia l’equilibratura e un controllo della geometria delle quattro ruote. La geometria delle ruote è talvolta confusa con l’equilibratura. Sono invece due operazioni molto diverse.

    La geometria consiste nella regolazione dell’angolazione delle ruote, in modo che, in marcia, esse siano congruenti con i valori stabiliti dal costruttore del veicolo.

    L’equilibratura, invece, consiste nell’aggiunta di alcune piccole masse per consentire alle ruote di ruotare senza causare vibrazioni.

  • PNEUMATICI INVERNALI E CATENE

    L’inverno è una stagione “sfidante” per molti automobilisti: le temperature e le condizioni della strada variano continuamente: dalla neve al fango, dal bagnato al ghiaccio ed all’asciutto.

    Scatta il 15 novembre l’obbligo d’adottare gli pneumatici invernali. La ragione principale è che nel periodo invernale il 48% degli incidenti è causato da asfalto sdrucciolevole per pioggia, neve o ghiaccio. L’utilizzo di pneumatici termici riduce gli spazi di frenata di 5 metri in caso di pioggia, di 8 metri in caso di neve e di 13 metri in caso di ghiaccio. L’ultima generazione di pneumatici invernali è un concentrato di tecnologia ed innovazione, visto che i pneumatici invernali vengono realizzati con una speciale mescola in gomma contenente un’elevata percentuale di silice che consente di ottenere una maggiore trazione a bassissime temperature (anche inferiori a 10°C).

    Il battistrada dei pneumatici invernali è stato concepito con dei blocchi e dei piccoli intagli chiamati “lamelle”, che hanno il compito di migliorare la tenuta su neve imprigionandola al loro interno, mentre gli incavi in caso di fondi bagnati aumentano la capacità drenante, riducendo di conseguenza il pericolo di “acquaplanning”.

    Ovviamente non tutti gli pneumatici invernali sono uguali.

    Tutti gli pneumatici invernali devono avere una di queste sigle:

    “M+S”, “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” (dall’inglese Mud and Snow, fango e neve).

    La sigla deve essere presente sul fianco.

    Gli pneumatici invernali moderni sono dotati anche dello “Snowflake” , un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna il quale certifica che il pneumatico ha superato test specifici su neve e ghiaccio.

     

    Quando montarli

    Il montaggio degli pneumatici invernali varia a seconda dell’utilizzo del vostro veicolo, degli spostamenti che devi effettuare e del clima della vostra area geografica.

    È molto importante avere degli pneumatici invernali sempre in ottimo stato, Cars Service 360º vi consiglia di montare quattro pneumatici da neve con battistrada non inferiore ai 3,5 mm di profondità.

    In relazione alle catene, dobbiamo precisare che non tutte vanno bene ma solo quelle omologate per l’Italia, cioè le CUNA NC 178-01 o le 0-NOrm; con catene non omologate si rischia la multa e senza possibilità di fare ricorso.

    Altra raccomandazione: verificate sul libretto di manutenzione che sia possibile montare catene sui vostri pneumatici; in alcuni casi, infatti, il poco spazio tra pneumatico e braccio delle sospensioni impedisce il montaggio stesso, al fine di evitare gravi danni al veicolo.

  • PNEUMATICI ESTIVI

    Gli pneumatici estivi possono essere particolarmente indicati nei mesi caldi.

    Gli pneumatici estivi si propongono con una bassa resistenza al rotolamento, garantendo minori consumi e maggiore resistenza all’usura.

    Il comportamento su strada è stato ottimizzato dallo spallamento esterno, più ampio e solido. Nei mesi caldi questa necessità è assente, anzi, gli pneumatici estivi hanno un battistrada più duro, così da resistere al calore.

    Anche la trama è differente, il disegno delle gomme estive ha tasselli pieni per resistere agli sforzi longitudinali e laterali che si sviluppano in accelerazione, in frenata e in curva. Ogni stagione può comportare pericoli per la guida. Preparando bene il veicolo è possibile garantire una guida piacevole a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Gli pneumatici costituiscono il solo punto di contatto tra il veicolo e la strada.

    Un costante controllo è necessario per preservarne qualità e prestazioni.

    La scelta dello pneumatico deve essere compiuta nel rispetto delle norme di legge, (misura, indice di carico e velocità, struttura ... ).

    Naturalmente, è anche necessario tenere presenti le condizioni in cui lo pneumatico sarà utilizzato.

  • PRESSIONE DEI PNEUMATICI

    Col procedere la gomma tende a perdere gradualmente pressione, anche a causa di cambi di temperatura, o di piccole forature; ecco perché è utile un check-up mensile su tutte e quattro le ruote. Ogni produttore automobilistico seleziona, testa e omologa diversi pneumatici per ogni modello proposto, secondo i criteri di peso, di prestazioni, di misura, gli indici di carico e di velocità nella selezione degli pneumatici e determinano la pressione da applicare. Sono criteri molto importanti, per questo bisogna attenersi alle prescrizioni del costruttore del veicolo o degli pneumatici. Molti automobilisti non sanno esattamente quale sia in realtà la pressione corretta degli pneumatici sul loro veicolo. Le indicazioni della pressione da applicare possono essere trovate nel libretto uso manutenzione veicolo, sulle etichette incollate nella portiera anteriore dal lato conducente, nel vano portaoggetti vicino al sedile del conducente o all’interno dello sportello del serbatoio. Notare che avete due indicazioni per la pressione dei vostri pneumatici: veicolo a pieno carico o su autostrada e veicolo a carico normale. La pressione degli pneumatici deve essere verificata a freddo, in altre parole il veicolo non dovrà avere percorso più di 5/8 chilometri nelle ultime due ore, quindi non ridurre mai la pressione degli pneumatici a caldo. I tappi delle valvole devono essere sostituiti in caso che siano ossidati, rotti o secchi, per assicurare una buona tenuta.

    Azoto è meglio dell’aria?

    Gli pneumatici gonfiati con azoto presentano minor variazioni di pressione con gli sbalzi di temperatura, è durante un lungo viaggio anche a temperature elevate la pressione dello pneumatico rimane più costante. L’azoto presenta una minor quantità di vapore acqueo per cui il cerchio in ferro/alluminio è meno soggetto alla corrosione, così come la struttura dello pneumatico.

     

    Il TPMS è un sistema di monitoraggio della pressione e della temperatura dei pneumatici nei veicoli. I sistemi TPMS servono ad allertare il conducente quando la pressione di uno o più pneumatici varia rispetto al valore ottimale attraverso sistema wireless ed i dati vengono visualizzati sul cruscotto della vettura. Per garantire una maggiore sicurezza su strada la Commissione Europea, dal 1 novembre 2014, ne ha stabilito l’obbligo di installazione su tutte le autovetture in uscita dagli stabilimenti delle Case costruttrici, quindi moltissimi veicoli sono già equipaggiati con sistemi TPMS all’uscita dalla fabbrica. Per qualsiasi anomalia rivolgiti sempre al tuo professionista di fiducia.

     

    Pneumatico Run-Flat

    I pneumatici RUN FLAT consentono all’automobile di proseguire la marcia, per una distanza e ad una velocità massime stabilite, anche in seguito ad un’improvvisa perdita di pressione. Inoltre, questi pneumatici eliminano la necessità della ruota di scorta, contribuendo ad un ulteriore risparmio nei consumi di carburante grazie alla diminuzione del peso del veicolo. Con gli pneumatici RUN FLAT viene meno anche la necessità di sostituire il pneumatico forato a bordo strada, azione pericolosa in talune circostanze. La sicurezza è al primo posto per l’industria automobilistica. Dopo le cinture di sicurezza, l’abs e gli airbag, i produttori di automobili hanno ora sviluppato sistemi attivi di assistenza alla guida, come il controllo della trazione ed i programmi computerizzati di controllo della stabilità. Ancora più di recente, sono apparsi come equipaggiamento optional nuovi sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS); strettamente collegato a questo sviluppo, i pneumatici con la Run Flat Technology (RFT) sono un ulteriore passo avanti nella sicurezza delle automobili e degli automobilisti. Il pneumatico Run On Flat è un pneumatico con caratteristiche extra considerevoli: se necessario, può essere utilizzato per 80 chilometri e fino ad 80Km all’ora anche con un gonfiaggio minimo, o addirittura nullo. Così, perfino con una totale perdita della pressione, un pneumatico Run Flat permette al guidatore di continuare a guidare fino a giungere in un posto sicuro dove poter controllare il pneumatico stesso.

    Con pneumatici RUN FLAT è consigliato il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema di controllo della pressione degli pneumatici, con segnalazione automatica di una perdita di pressione. Tutti i nuovi veicoli, venduti dopo il novembre 2014, devono essere dotati di sistema di controllo della pressione anche con pneumatici non RUN FLAT.

    Il montaggio dei pneumatici run flat richiede ovviamente una maggiore specializzazione ed una attrezzatura speciale da parte del tecnico gommista, i pneumatici run flat si riconoscono dalla scritta riportata sulla fiancata della carcassa. Solitamente c’è scritto RSC oppure RFT, oppure:

    · Pirelli, SSRF Run Flat (Technology, Self-Supporting)

    · Michelin, ZP, (Zero Pressure)

    · Bridgestone, RFT- BSR (Run Flat Tire)

    · Firestone, RFT (Run Flat Tire)

    · Dunlop, DSST (Dunlop Self-Supporting Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Goodyear, EMT (Extended Mobility Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Continental, SSR (Self Supporting Runflat)

    · Kumho XRP, (Extended Mobility Technology)

    · Yokohama, ZPS (Zero Pressure System)

    · Nokian, FRT (Tecnologia Run Flat)

    · Toyo, TRF (Toyo Run Flat)

    · PAX Michelin, progettato in modo che i conducenti possono continuare a guidare con una gomma a terra fino a 180 km a 90 km/h.

  • EQUILIBRATURA

    Come tutti gli elementi rotanti, i cerchi e gli pneumatici devono ruotare intorno ad un asse centrale e avere dei pesi equilibrati per permettere una perfetta circolarità. Lo pneumatico essendo un corpo flessibile, flette in tutta la circonferenza e, nel caso non risponda in tutti i punti in maniera uniforme, provoca delle vibrazioni, un appiattimento (flat spots) misurazione dei valori di eccentricità anche del solo cerchio.

    L’equilibratura è un’operazione che si fa per controllare e risolvere eventuali problemi di questo tipo.

    Grazie al computer, riusciamo a verificare al banco la presenza di anomalie ed eventualmente risolvere gli errori. Accoppiando il punto più rigido dello pneumatico con il punto più basso del cerchio si può risolvere, di fatto, il problema delle vibrazioni, minimizzando gli effetti della variazione di forza radiale e dell’eccentricità del cerchio oltre che i problemi di tiraggio stabilità e comfort, esattamente come se la ruota fosse su strada, un “road test” nel negozio. Su strada in alta e bassa velocità la ruota è a contatto con il terreno e supporta il peso del veicolo e grazie ai nostri banchi prova simuliamo tutto questo.

     

    Le principali fonti di vibrazioni anomale su un autoveicolo su strada sono individuabili solo attraverso macchinari speciali. metodologie chiare e precise.

    Un esempio di sorgenti di vibrazione primarie sono:

    • Tutte le parti rotanti non equilibrate.

    • Le forze dinamiche generate dal motore.

    • Elementi smorzanti nelle sospensioni (ammortizzatori).

    • Disaccoppiamento meccanico.

    • Disaccoppiamento cerchione e pneumatico.

    • Freni, se si avvertono in frenata delle vibrazioni al volante, possono essere indotte da ovalizzazione dei dischi freni.

    • Albero di trasmissione/semiassi.

    • Supporti elastici o dello smorzatore torsionale.

     

    DOVE AGIRE PER ELIMINARE LE VIBRAZIONI

    Bilanciamento della ruota utilizzando l’equilibratrice. Infatti, anche piccole disuniformità della distribuzione dei pesi possono provocare una rotazione non uniforme della ruota e quindi l’insorgere di vibrazioni. Tramite l’equilibratrice speciale è possibile determinare il tipo di problema e la posizione di accoppiamento pneumatico con cerchione e piccoli contrappesi in modo da eliminare la vibrazione. Una volta corretta l’equilibratura, per ottenere un consumo uniforme degli pneumatici è spesso consigliabile la rotazione delle posizioni delle ruote, questo significa che si mettono quelle anteriori posteriormente e viceversa. Una volta operata questa rotazione, è necessario verificare l’allineamento delle ruote, la probabilità che si siano incontrate buche e dossi è molto elevata, così come elevata è la probabilità che l’allineamento ne abbia sofferto, e quindi occorre

    controllarlo e correggerlo.

     

    FINISH BALANCER: EQUILIBRATURA SU VETTURA

    In caso di vibrazioni o shake esiste ancora dopo il bilanciamento, una bilanciatura con le gomme e i cerchi montati sul mozzo della vettura, durante la fase di bilanciature in cui sono coinvolti tutti organi ruotanti insieme alla ruota del veicolo per cercare di individuare squilibri.

  • RIPARAZIONE PNEUMATICO

    Le riparazioni sono di norma precedute da un’ispezione dettagliata dello pneumatico da parte dello specialista. Tutte le riparazioni devono essere effettuate a opera di uno specialista (non tutti I danni possono essere riparati). Ci sono vari kit di riparazioni degli pneumatici può essere fatta anche dall’esterno, collocando un piccolo gommino dove c’è il foro, ma è una tecnica sconsigliata in quanto non è sicura. La più affidabile è smontare la gomma dal suo cerchio, controllare bene che lo pneumatico non sia danneggiato (rottura della carcassa, fianco) si compiono riparazioni con appositi gommini chiamati minicombi (detti funghetti) che si infilano nel foro e vanno anch’essi vulcanizzati utilizzando lo special cementa freddo, si rimonta la gomma sul suo cerchio controllando che non ci siano ulteriori perdite, equilibrare ed è pronta per essere riutilizzata.

    La riparazione del pneumatico dall’esterno (senza smontaggio della copertura dal cerchio) da noi non viene effettuata. La Car Service 360º, esegue queste operazioni:

    1. Controllo se la ruota è dotata di TPMS (TyrePressure Monitoring System) sensore di monitoraggio pressione.

    2. Smontaggio della copertura dal cerchio.

    3. Ispezione della copertura all’interno e verifica della fattibilità della riparazione.

    4. Pulizia e controllo del foro.

    5. Applicazione della soluzione specifica per la riparazione (PRP) detto anche «fungo».

    6. Rimontaggio della copertura sul cerchio.

    7. Controllo della tenuta del pneumatico in pressione.

    8. Bilanciatura della ruota pronta per il montaggio.

    La riparazione è una vera e propria operazione tecnica che vi permette di riutilizzare il pneumatico senza rischi e senza problemi.

    IDEM PER PNEUMATICI RUN FLAT

    Ruota di scorta, ruotino o kit di riparazione?

    Vantaggi e svantaggi di ogni tipologia di prodotto sono innanzitutto di tipo pratico.

    Ruota: montando la ruota di scorta si avrà un mezzo nelle medesime condizioni di prima, con la possibilità di proseguire il proprio viaggio a velocità normale e senza alcun tipo d’inconveniente.

    Ruotino: è un dispositivo ideato per le vetture sportive a causa delle scarse dimensioni del bagagliaio.

    Kit di riparazione: è una soluzione relativamente recente e consiste in una bomboletta di resina che si deve iniettare all’interno dello pneumatico forato direttamente dalla valvola per il gonfiaggio e non sempre funziona con fori grandi. La resina, solidificandosi rapidamente, consente di viaggiare per un certo numero di chilometri a velocità ridotta per raggiungere un gommista. Ruota di scorta e ruotino in dotazione sono idonei ad essere usati sui veicoli per cui sono destinati, soprattutto per il codice di velocità e di carico ammesso.

     

    PNEUMATICO SEAL COME FUNZIONA?

    Progettata per sigillare un battistrada danneggiato: In caso di penetrazione, ad esempio di un chiodo, un strato sigillante adesivo ad alta viscosità, applicato all’interno del pneumatico, sigilla il foro rimane sigilato anche se l’oggetto è fuori uscito durante la marcia. Si riducendo il rischio di sgonfiaggio.

    Seal lnside è una nuova tecnologia, all’interno del pneumatico, nell’area sottostante al battistrada, c’è uno strato di materiale sigillante che blocca ogni possibile perdita d’aria in caso di foratura, con o senza la presenza dell’oggetto che ha procurato tale foratura.

  • INDICI DI CARICO E VELOCITà

    L’indice di carico è un codice numerico che corrisponde al carico massimo che uno pneumatico può sopportare. L’indice di velocità è un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale uno pneumatico può viaggiare. È vietato per legge montare pneumatici con un indice di velocità o di carico inferiore a quello raccomandato dal costruttore. In compenso è possibile montare pneumatici con un indice di velocità o di carico superiore. Per contro, durante il periodo invernale, è possibile montare pneumatici con un indice di velocità inferiore. Il codice di velocità e carico segnato sul pneumatico deve corrispondere ad una velocità e carico uguale o superiore a quello segnato sulla carta di circolazione.

     

  • PNEUMATICO RUNFLAT

    I pneumatici RUN FLAT consentono all’automobile di proseguire la marcia, per una distanza e ad una velocità massime stabilite, anche in seguito ad un’improvvisa perdita di pressione. Inoltre, questi pneumatici eliminano la necessità della ruota di scorta, contribuendo ad un ulteriore risparmio nei consumi di carburante grazie alla diminuzione del peso del veicolo. Con gli pneumatici RUN FLAT viene meno anche la necessità di sostituire il pneumatico forato a bordo strada, azione pericolosa in talune circostanze. La sicurezza è al primo posto per l’industria automobilistica. Dopo le cinture di sicurezza, l’abs e gli airbag, i produttori di automobili hanno ora sviluppato sistemi attivi di assistenza alla guida, come il controllo della trazione ed i programmi computerizzati di controllo della stabilità.

    Ancora più di recente, sono apparsi come equipaggiamento optional nuovi sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS); strettamente collegato a questo sviluppo, i pneumatici con la Run Flat Technology (RFT) sono un ulteriore passo avanti nella sicurezza delle automobili e degli automobilisti. Il pneumatico Run On Flat è un pneumatico con caratteristiche extra considerevoli: se necessario, può essere utilizzato per 80 chilometri e fino ad 80Km all’ora anche con un gonfiaggio minimo, o addirittura nullo. Così, perfino con una totale perdita della pressione, un pneumatico Run Flat permette al guidatore di continuare a guidare fino a giungere in un posto sicuro dove poter controllare il pneumatico stesso.

     

    Con pneumatici RUN FLAT è consigliato il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema di controllo della pressione degli pneumatici, con segnalazione automatica di una perdita di pressione. Tutti i nuovi veicoli, venduti dopo il novembre 2014, devono essere dotati di sistema di controllo della pressione anche con pneumtici non RUN FLAT.

    Il montaggio dei pneumatici run flat richiede ovviamente una maggiore specializzazione ed una attrezzatura speciale da parte del tecnico gommista, i pneumatici run flat si riconoscono dalla scritta riportata sulla fiancata della carcassa. Solitamente c’è scritto RSC oppure RFT, oppure:

     

    · Pirelli, SSRF Run Flat (Technology, Self-Supporting)

    · Michelin, ZP, (Zero Pressure)

    · Bridgestone, RFT- BSR (Run Flat Tire)

    · Firestone, RFT (Run Flat Tire)

    · Dunlop, DSST (Dunlop Self-Supporting Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Goodyear, EMT (Extended Mobility Technology) ROF, (RunOnFlat)

    · Continental, SSR (Self Supporting Runflat)

    · Kumho XRP, (Extended Mobility Technology)

    · Yokohama, ZPS (Zero Pressure System)

    · Nokian, FRT (Tecnologia Run Flat)

    · Toyo, TRF (Toyo Run Flat)

    · PAX Michelin, progettato in modo che i conducenti possono continuare a guidare con una gomma a terra fino a 180 km a 90 km/h.

  • INVERSIONE - GIRO DELLE GOMME

    É possibile effettuare un’inversione dei pneumatici su tutte quelle vetture che non montano pneumatici anteriori diversi dai posteriori.

    Cominciamo col dire che se si hanno delle gomme estive che in inverno vengono sostituite con delle gomme invernali, la rotazione delle stesse può avvenire direttamente al momento del cambio gomme, se la percorrenza chilometrica non oltrepassa gli 8/12.000 chilometri circa.

    Se invece non si possiedono delle gomme diverse con le quali affrontare le diverse stagioni dell’anno, la rotazione andrà fatta sempre ogni 8/12.000 chilometri.

    Anche se il consumo potrà essere pressoché uguale è bene comunque effettuare l’inversione dei pneumatici in quanto il diverso tipo di lavoro al quale sono sottoposte le gomme anteriori rispetto alle gomme posteriori può portare ad un diverso tipo di consumo, ad esempio maggiormente sui lati nelle gomme anteriori.

    Si consiglia l’equilibratura e un controllo della geometria delle quattro ruote. La geometria delle ruote è talvolta confusa con l’equilibratura. Sono invece due operazioni molto diverse.

    La geometria consiste nella regolazione dell’angolazione delle ruote, in modo che, in marcia, esse siano congruenti con i valori stabiliti dal costruttore del veicolo.

    L’equilibratura, invece, consiste nell’aggiunta di alcune piccole masse per consentire alle ruote di ruotare senza causare vibrazioni.

  • PNEUMATICI INVERNALI E CATENE

    L’inverno è una stagione “sfidante” per molti automobilisti: le temperature e le condizioni della strada variano continuamente: dalla neve al fango, dal bagnato al ghiaccio ed all’asciutto.

    Scatta il 15 novembre l’obbligo d’adottare gli pneumatici invernali. La ragione principale è che nel periodo invernale il 48% degli incidenti è causato da asfalto sdrucciolevole per pioggia, neve o ghiaccio. L’utilizzo di pneumatici termici riduce gli spazi di frenata di 5 metri in caso di pioggia, di 8 metri in caso di neve e di 13 metri in caso di ghiaccio. L’ultima generazione di pneumatici invernali è un concentrato di tecnologia ed innovazione, visto che i pneumatici invernali vengono realizzati con una speciale mescola in gomma contenente un’elevata percentuale di silice che consente di ottenere una maggiore trazione a bassissime temperature (anche inferiori a 10°C).

    Il battistrada dei pneumatici invernali è stato concepito con dei blocchi e dei piccoli intagli chiamati “lamelle”, che hanno il compito di migliorare la tenuta su neve imprigionandola al loro interno, mentre gli incavi in caso di fondi bagnati aumentano la capacità drenante, riducendo di conseguenza il pericolo di “acquaplanning”.

    Ovviamente non tutti gli pneumatici invernali sono uguali.

    Tutti gli pneumatici invernali devono avere una di queste sigle:

    “M+S”, “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” (dall’inglese Mud and Snow, fango e neve).

    La sigla deve essere presente sul fianco.

    Gli pneumatici invernali moderni sono dotati anche dello “Snowflake” , un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna il quale certifica che il pneumatico ha superato test specifici su neve e ghiaccio.

     

    Quando montarli

    Il montaggio degli pneumatici invernali varia a seconda dell’utilizzo del vostro veicolo, degli spostamenti che devi effettuare e del clima della vostra area geografica.

    È molto importante avere degli pneumatici invernali sempre in ottimo stato, Cars Service 360º vi consiglia di montare quattro pneumatici da neve con battistrada non inferiore ai 3,5 mm di profondità.

    In relazione alle catene, dobbiamo precisare che non tutte vanno bene ma solo quelle omologate per l’Italia, cioè le CUNA NC 178-01 o le 0-NOrm; con catene non omologate si rischia la multa e senza possibilità di fare ricorso.

    Altra raccomandazione: verificate sul libretto di manutenzione che sia possibile montare catene sui vostri pneumatici; in alcuni casi, infatti, il poco spazio tra pneumatico e braccio delle sospensioni impedisce il montaggio stesso, al fine di evitare gravi danni al veicolo.

  • PNEUMATICI ESTIVI

    Gli pneumatici estivi possono essere particolarmente indicati nei mesi caldi.

    Gli pneumatici estivi si propongono con una bassa resistenza al rotolamento, garantendo minori consumi e maggiore resistenza all’usura.

    Il comportamento su strada è stato ottimizzato dallo spallamento esterno, più ampio e solido. Nei mesi caldi questa necessità è assente, anzi, gli pneumatici estivi hanno un battistrada più duro, così da resistere al calore.

    Anche la trama è differente, il disegno delle gomme estive ha tasselli pieni per resistere agli sforzi longitudinali e laterali che si sviluppano in accelerazione, in frenata e in curva. Ogni stagione può comportare pericoli per la guida. Preparando bene il veicolo è possibile garantire una guida piacevole a prescindere dalle condizioni atmosferiche. Gli pneumatici costituiscono il solo punto di contatto tra il veicolo e la strada.

    Un costante controllo è necessario per preservarne qualità e prestazioni.

    La scelta dello pneumatico deve essere compiuta nel rispetto delle norme di legge, (misura, indice di carico e velocità, struttura ... ).

    Naturalmente, è anche necessario tenere presenti le condizioni in cui lo pneumatico sarà utilizzato.

Come leggere

il vostro pneumatico.

Questo simbolo indica che il pneumatico è del tipo run flat  in grado di funzionare anche sgonfio per una distanza di almeno 80 km alla velocità max di 80 km/h.

Questa particolarità è indicata anche con la lettera F prima del numero indicante il diametro del cerchione. 205/402 RF17

 

215 - Indica la larghezza in millimetri della gomma gonfia vista di profilo, ossia la parte che poggia a terra.

 

55 - Indica la percentuale della larghezza per determinare l'altezza

S= 215 x 55% = mm 118       R - Tipo di struttura. R = radiale

 

17 - Diametro del collettamento (cerchione) espresso in pollici.

 

94 - Indice di carico del pneumatico

 

H - Codice velocità. Indica, con una lettera, la velocità massima per la quale è stato omologato lo pneumatico.

TPMSF

Three Pick Mountain Snow Flake,

simboleggia pneumatici invernali

M+S

Indica che lo pneumatico ha caratteristiche invernali

(Mud + Snow = Fango + Neve)

 

La parola "RENFORCED" marcata sul battistrada indica che il pneumatico e' rinforzato, sigle XL, EL, RF, extra load o reinforced sono pneumatici rinforzati con un indice di carico superiore.

SL Carico standard (Michelin)

MFS, FR, ML protegge il pneumatico dai danni causati dai marciapiedi, in inglese, - Max Flange Shield

Controllare sempre le indicazioni del libretto dell'auto prima di sostituire il pneumatico.